La Russa vicino all’alpino ferito in Afghanistan: “Luca sarà con me a vedere l’Inter”

“Avrei voluto portarlo stasera a vedere Inter-Roma ma i medici me l’hanno impedito, non so se perche’ tifano Milan  o per motivi clinici. Ma a settembre mi hanno assicurato che andremo a San Siro insieme”.  Questo l’annuncio del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, dopo aver fatto visita ieri mattina a Luca Barisonzi l’alpino ricoverato all’ospedale di Niguarda a Milano, a seguito dell’attentato subito in Afghanistan in cui ha perso la vita il suo compagno Luca Sanna. “A parte le battute – ha proseguito il Minsitro- Luca sta  molto meglio. L’avevo visto all’indomani dell’attentato e posso dire che oggi il nostro soldato è una persona diversa. Al di là delle possibilità di esercitare tutte le sue funzioni autonomamente, Luca oggi è in grado di parlare, sta seduto ed ha una forza d’animo impareggiabile. Certo, la strada è lunga ma sono convinto che la percorrerà fino in fondo.” Il militare, raggiunto da colpi di arma da fuoco il 18 gennaio scorso mentre era di guardia all’avamposto di Bala Murghaib, aveva riportato delle lesioni alla colonna vertebrale e al momento non ha ancora recuperato l’uso del corpo dal collo in giu’.

La Russa ha incontrato anche la signora Clelia, mamma di Luca, e con lei  ha parlato del progetto per la realizzazione di una casa ‘’domotica’’. ‘’Ho parlato con i genitori di Luca – ha detto La Russa – dell’evoluzione di questo progetto che gia’ conoscevo, un progetto promosso dall’Associazione nazionale alpini e dalle Forze armate. Si tratta di una struttura che si aggiunge a tutte le previsioni di legge che accompagnano eventi dolorosi come questo dal punto di vista pensionistico. Luca al momento e’ pero’ ancora un militare a tutti gli effetti, non e’ stato ancora dichiarato incompatibile con il servizio e quindi allo stato e’ un militare in malattia’’.

Il ministro ha spiegato che l’Associazione nazionale alpini ha dato tutte le certezze per recuperare risorse per la realizzazione della casa domotica per Luca. ‘’Ho dato l’assicurazione – ha aggiunto il ministro La Russa – che anche il Ministero partecipera’ alla parte sanitaria con le attrezzature necessarie. Insomma, anche noi saremo parte diligente perche’ ci sembra una cosa che valga la pena aggiungere, ma e’ sempre troppo poco rispetto a quello che Luca ha dato e continuera’ a dare’’.

Il ministro, infine, ha anche sottolineato la sottoscrizione avviata al Niguarda, e in particolare dall’Associazione unita’ spinale, il reparto dove e’ ricoverato Luca, per l’acquisto di una macchina riabilitativa, uno strumento fondamentale per i pazienti che hanno subito lesioni spinali. ‘’L’acquisto di questa macchina, che costa circa 350 mila euro, – ha detto La Russa – non puo’ essere un compito istituzionale, naturalmente, ed e’ mia intenzione promuovere a favore dell’Associazione questa sottoscrizione. E lo faro’ anche con l’assessore alla sanita’ della Regione Lombardia e col ministro della Sanita’, ma anche con i privati e sto pensando anche a un’iniziativa nell’ambito del centocinquantenario dell’Unita’ d’Italia che abbia come scopo benefico anche l’acquisto di questa apparecchiatura che aiuterebbe non solo Luca ma tutti i malati ricoverati in questo reparto del Niguarda’’.