WIKILEAKS: USA, LA RUSSA NOSTRO MIGLIOR ALLEATO SU AFGHANISTAN

Il Ministro Ignazio La Russa in Afghanistan

Il Ministro Ignazio La Russa in Afghanistan

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, “e’ un buon amico degli Usa, un forte difensore dei nostri condivisi interessi sulla sicurezza transatlantica e, una rarita’ in Europa, un forte sostenitore della missione Nato in Afghanistan”: e’ quanto scrive il numero due dell’ambasciata Usa a Roma, Elizabeth Dibble, al segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, in un cablogramma del 5 ottobre 2009 pubblicato da Wikileaks. Il rapporto e’ stilato dalla Dibble in vista di un incontro che Gates avra’ a Washington con La Russa pochi giorni dopo, il 13 ottobre. Un incontro giudicato come “cruciale” dalla Dibble in quanto l’Italia “sta valutando tagli ai finanziamenti per le missioni all’estero”.

Nel cablo il ministro della Difesa italiano e’ descritto come un “accorto stratega politico il cui aspetto e le cui maniere talvolta rudi nascondono un intelletto acuto con un sottile capacità di afferrare i dettagli”.

In un altro cablo del 22 gennaio 2010, redatto dall’ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, e indirizzato a Gates in preparazione di una visita di quest’ultimo in Italia, La Russa e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, vengono descritti come i “campioni” dei rapporti italo-americani. “Sia sull’Afghanistan sia sul Libano che sul caso Abu Omar, e ora sull’assistenza a Haiti, La Russa, con il supporto attivo di Frattini, e’ stato il nostro campione nei rapporti con l’Italia, sponsorizzando le nostre posizioni con alte percentuali di successo”. Il rapporto di conclude cosi’: “Signor Segretario, il team La Russa-Frattini si e’ occupato per noi di molte questioni chiave: ci hanno sostenuto in Kosovo, sono stati d’accordo a mantenere un consistente livello di truppe in ambito Unifil durante la transizione verso i comando spagnolo, e hanno assunto un coraggioso impegno riguardo alla nuova fase di operazioni in Afghanistan. Sono una squadra che lavora, e’ istintivamente pro-americana, ed è molto sensibile al modo in cui l’Italia è percepita dal governo Usa“.