“PDL: CONTINUARE PER ALTERNATIVA ALLA SINISTRA – LOMBARDIA: UNITI SI VINCE – GOVERNO TECNICO IPOTESI NON RIPETIBILE – PREFERENZE CONTRO L’ ANTIPOLITICA”

da agenzie stampa del 16 novembre

“Quella di domani a Milano, è una convention organizzata ogni anno ma che questa volta, la prima al Nord, cade in un momento delicato e importante. E’ infatti chiaro che assumerà importanza per la vicinanza alle primarie che vogliamo comunque fare, ribadendo il sostegno ad Alfano. Alla manifestazione sono stati invitati anche altri che in ipotesi potrebbero essere candidati alle primarie. Vogliamo costruire un orizzonte più lungo per il Pdl, o qualunque sia il nome che vorrà avere, perché un progetto unico per chi è alternativo alla sinistra e’ importante e fintanto sarà possibile, lo percorreremo perché crediamo che valga la pena continuare”.
“Il PdL in Lombardia lavora per un unico candidato alle regionali che sia sostenuto anche dalla Lega e la preferenza va all’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Tuttavia, il percorso che il partito intende intraprendere non esclude nessuna opzione a priori e tiene la porta aperta a Roberto Maroni. Noi vogliamo non il meno peggio, ma il meglio.
E il meglio per noi è il candidato unico Albertini. Se però si va a parlare alla pari con gli alleati, non puoi escludere niente. Tentare la strada per un unico candidato è perché non c’è la presunzione di poter sperare di vincere andando separati. Detto questo, penso che la Lega non avrebbe dovuto aprire questo contenzioso, perché in politica le intese vanno rispettate anche quando non sono scritte. Piuttosto avrebbero dovuto chiedere di scegliere con noi un candidato forte, come abbiamo fatto noi in Veneto e Piemonte a parti invertite, e non trovo giusto che debba avere un candidato proprio per forza. Il nostro obiettivo non deve essere quello di consegnare la regione alla sinistra. Una volta fissata la data delle elezioni cercheremo in tutti modi di trovare la strada per un candidato unico del centrodestra, o comunque per chi ci sta”.

“Albertini ha minacciato di stracciare la tessera del Pdl se il partito dovesse appoggiare Maroni . Non è una scelta tattica quella di restituire la tessera, perché altrimenti lo avrebbe fatto prima, invece ha correttamente detto la verità: non ha mai avuto incarichi nel Pdl, ma ha avuto la tessere da semplice iscritto e come tale si è candidato al Parlamento europeo. Tuttavia non penso che ciò avverrà e comunque non dovrebbe avvenire. Ci si metterà intorno a un tavolo noi e la Lega per non consegnare la Regione alla sinistra. La mia posizione è di convergere su Albertini, ma se andiamo avanti con gli aut aut non si va da nessuna parte. Riguardo l’altro candidato civico, quello del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, Albertini almeno si presenterebbe con una lista vera, mentre lui se non lo appoggiano i partiti non so, magari si presenta con la lista delle caramelle…”
“Sull’election day, anche se la decisione del Consiglio di Stato sembra favorire la strada dell’accorpamento delle elezioni politiche e delle regionali in un unico giorno, la doppia data non ci spaventa perché in Lombardia possiamo vantare provvedimenti del governo regionale di qualità superiore a quella di qualsiasi altra regione. Non mi verrebbe da piangere e se non avessi un ruolo nazionale direi che lo preferisco perché sono convinto che avremo un candidato unico e vinceremo. Resta il fatto che non sono contento del modo in cui il Governo ha dato la notizia della data del voto regionale in Lombardia, Lazio e Molise. Non è immaginabile che il governo non consulti i partiti e prenda, guarda caso, una decisione simile a quella auspicata da Bersani. A questo punto, le probabilità di staccare la spina aumentano perché se anche nei comportamenti quotidiani manca di sensibilità e visto che ormai se si toglie la fiducia danni non se ne fanno, prima cade governo o prima si dimette meglio è. Tengo a ribadire che i governi tecnici sono una tantum e ci siamo già giocati la carta. Non è quindi un’ipotesi ripetibile”.
“Il modo migliore per far riconquistare ai cittadini la fiducia nella politica sarebbe quello di permettergli di scegliere da chi farsi rappresentare. Noi siamo per un sistema che consenta ai cittadini di scegliere i candidati. La sinistra è contraria alle preferenze, che sicuramente hanno delle controindicazioni, ma poi in Lombardia si vota per l’abolizione del listino e alla Camera una legge che introduce addirittura la doppia preferenza per le comunali. Quindi si rafforzano le preferenze nelle regioni e nei comuni, mentre si dice che sono sbagliate a livello nazionale. Si capisce, quindi che si tratta di una questione strumentale. In un periodo di anti-politica, l’unica risposta che la politica può dare ai cittadini è dirgli: scegli tu chi vuoi”.