Corriere/ La Russa: «un bot straordinario per ridare l’Imu agli italiani»

th-1Anche il Corriere ha ripreso oggi la mia proposta per l’emissione straordinaria di Bot. Ecco una sintesi dell’articolo di Matteo Cruccu.

Il carico da novanta arriva sul finale: non solo l’abolizione dell’Imu, ma rilancio «con emissione straordinaria di Bot a 5 o 10 anni» per restituire ai cittadini i soldi che hanno versato per la tassa sulla prima casa. La mossa all’ultima mano l’ha calata Ignazio La Russa, allo scadere della videochat di Corriere.it con cui l’ex ministro ha risposto alle domande dei lettori. In pratica presentando Fratelli d’Italia, il movimento che ha fondato con giorgia Meloni e Guido Crosetto.

E dove vuole reperire i fondi necessari all’operazione? «Dagli interessi alti che MPS deve allo Stato» per il prestito, risponde il deputato. Prima La Russa aveva spaziato su vari fronti: il principale argomento politico è stato l’alt secco ad ogni possibile inciucio post elettorale. Ovvero la latitanza di un nome sicuro, tra i possibili candidati a premier del centrodestra, non deve precludere a governissimi post voto. Ovvero, promette La Russa, in caso di pareggio, dovesse profilarsi «un Bersani-Berlusconi,  una super ammucchiata con Monti, noi staremo all’opposizione».

Perchè l’ex ministro è sì coalizzato con il Cavaliere, ma non gli ha mai «risparmiato critiche, pur non facendolo sapere all’esterno del partito». E ai lettori che appunto gli chiedono come mai sia uscito dal Pdl per poi tornarci insieme da alleato, risponde, tatticamente: «Votando noi anche chi voterebbe il Pdl turandosi il naso potrebbe votare senza il bisogno di turarsi il naso».

In gni caso, dove li divide la politica, La Russa e Berlusconi, li unisce l’interpretazione della storia. Se il Cavaliere ha sbagliato a pronunciare un encomio «alle buone cose fatte da Mussolini», ha sbagliato solo per una questione di tempistica: «Tra i 365 giorni che poteva scegliere per dire quelle cose, proprio quello della memoria doveva optare?», si chiede La Russa. Perchè, per il resto, «Belusconi dice cose che ho sempre pensato: Mussolini è nella storia, molte sono le luci e il buio pesto delle leggi razziali non può cancellare tutto il resto». Sicuramente, per l’ex ministro «al’epoca del consenso, il 1936-37, il Duce aveva più sostenitori di Monti».

Finita la parentesi rievocativa La Russa ritorna al presente. Un presente che non vede Fratelli d’Italia in testa alle previsioni di voto: il deputato ammette che sì «i sondaggi ci danno ora al 2,6%», ma l’incrollabile certezza è «che raddoppieremo». Confortato anche dal lavoro di Renato Mannheimer, La Russa è sicuro che alla fine «supereremo ampiamente il 4 per cento».