La mia intervista al Giornale/ “Lo Stato restituisca l’Imu in Bot “

2012-12-russa3Vi propongo la mia intervista su Il Giornale di oggi. Cosa ne pensate?  Mandatemi un commento, un’opinione, dei materiali.

Roma – Ignazio La Russa, cofondatore di Fratelli d’Italia, vuole restituire l’Imu. Come si può fare?

«È chiaro: lo Stato ha incassato con l’Imu sulla prima casa 4 miliardi e il governo li ha prestati al Monte dei Paschi. Bene: li restituisca ai cittadini in Bot».

Non soldi ma titoli di Stato?
«Sì, così non potranno usare la scusa che non ci sono soldi. Sarà un’emissione speciale a 10 anni, con valore nominale basso e cedola bloccata anche inferiore al 2%, per chiedere scusa di aver prestato i soldi a una banca che ha fatto a dir poco pasticci».
Obiezione: chi paga?
«Questo è il meglio della mia proposta illustrata a Meloni e Crosetto: il MpS con gli interessi al 9% che deve allo Stato per quel prestito che non meritava. E così gli italiani potranno rientrare di quanto pagato sulla casa. Sfido Monti: lo faccia subito. E sfido amichevolmente pure Berlusconi».
Berlusconi?
«Sì, cavalchi la nostra proposta senza se e senza ma».
«Una trasparenza più netta: noi, per statuto, non candidiamo condannati neppure in primo grado».
Poi?
«Offriamo certezze. Noi diciamo “Mai con la sinistra” e “Mai con Monti”. Berlusconi ha oscillato: prima l’ha voluto, poi osteggiato, quindi gli ha offerto la guida dei moderati, ora lo boccia in toto».
Altra differenza: non è che voi, ex An, siete più statalisti?
«No, tra i fondatori c’è Crosetto che più liberale non si può. Idem il nostro responsabile economico, Adriano Teso».
Ora c’è il coro: bisogna tagliare il debito. Lei è stato per anni ministro della Difesa. Lì si può tagliare ancora?
«Sì, si può tagliare ancora. Io, per esempio, ho ridotto la flotta degli aerei Eurofighters da 120 a 90. È che purtroppo quando compriamo dei beni spesso pensiamo più a quanto serve all’azienda che li produce che non a quanto serve allo Stato».
Elezioni alle porte: se si pareggia?
«Non staremo in alcun governo del pareggio, tecnico o della grande ammucchiata: questo è certo. Ma io penso di vincere: basta fare catenaccio».
Detto da interista come lei… È diventato sacchiano: tutti all’attacco?
(Ride) «Meglio mourinhiano: che quando perdeva metteva 4-5 attaccanti».
Attaccare su che fronte?
«In primis sul fisco: infatti oggi faremo un sit in davanti alla sede di Equitalia a Roma».

 

Francesco Cramer – Il Giornale 31 gennaio

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