FdI: da Milano parte il cantiere della Destra. Con Giorgia

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Nasce il ‘cantiere’ per riunificare la
destra italiana e dar vita a un nuovo centrodestra, capace di
intercettare i tanti voti persi nelle ultime tornate
elettorali. L’iniziativa, promossa da Fratelli d’Italia,
prendera’ il via anche in occasione delle ‘Giornate Tricolore’.
L’operazione, spiegano i fondatori di Fratelli d’Italia, vede
in Giorgia Meloni il perno su cui si basera’ il rilancio: “E’
il volto cui affidiamo la nostra immagine”, afferma Ignazio La
Russa in conferenza stampa. “L’alternativa a Renzi – dice Guido
Crosetto – pensiamo possa essere per tutti Giorgia”. Ma guai,
avvertono, a parlare di “operazioni nostalgia”, di ritorni al
passato. “Nove milioni di persone che non votano
piu’ il Pdl non sono mica ‘pizza e fichi’. Ci rivolgiamo a
loro”. Lo ha detto il deputato di Fratelli di Italia Massimo
Corsaro in una conferenza stampa con Ignazio La Russa e Guido
Crosetto alla Camera dei Deputati. “Quello che e’ chiaro – ha
detto Ignazio La Russa – e’ che noi abbiamo individuato Giorgia
Meloni come leader della fase fondatrice della nuova
piattaforma. Offre un riferimento preciso e una buona
prospettiva”. Gli esponenti di Fdi si ritroveranno tutti a
Milano venerdi’ e sabato per le “Giornate tricolore”, occasione
per un dibattito sulle idee e sul progetto politico, dal
presidenzialismo alle politiche fiscali, con ospiti il ministro
Gaetano Quagliariello e Giulio Tremonti. “Questa piattaforma -
annuncia Crosetto – vuole offrire dei contenuti di cui la
destra e il centrodestra devono occuparsi. Portare all’ordine
del giorno l’interesse Nazionale in Europa. Parlare di
sicurezza, cittadinanza. Noi siamo il partito che ha chiesto di
inserire il limite del 40% per il prelievo fiscale. Lo Stato
deve darsi dei limiti. Ci rivolgiamo anche al popolo della Lega
che al nord vale almeno il 30%. Vogliamo dare un aiuto al
centrodestra per farlo vincere. Essere un partito che cresce in
una coalizione che perde non ci interessa”, ha concluso
Crosetto”.

Vorremo un po’ di coraggio per le riforme

All’inizio di questa legislatura il Presidente della Repubblica ci ha ricordato con forza come bisognasse dar vita a una stagione che desse non solo risposte economiche, ma anche e soprattutto risposta a un bisogno d’ammodernamento e a una riforma sostanziale della Carta costituzionale. Un tema su cui concordiamo con convinzione. Ecco perchè nel dibattito sulla legge elettorale ci asterremo e non voteremo contro la mozione principale. Perche’ vorremmo di piu’. Ci saremmo aspettati molto di piu’.


In questo momento ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità, anche il presidente del Consiglio. Ma, sebbene l’onorevole Letta abbia partecipato al dibattito dei mesi scorsi — un confronto in cui si è evocata la possibilità di una assemblea costituente, poi di una legge costituzionale che accelerasse al massimo le quattro letture — non cogliamo elementi di vera novità. Insomma, non vorremmo che la solita montagna partorisse il solito un topolino: un accordo tecnico e burocratico su una sola commissione.Non sprechiamo quest’occasione così favorevole (e forse unica) per le riforme costituzionali con rinvii e timidezze. Accanto alle modeste modifiche di procedura, vorremmo che si immaginasse di offrire un indirizzo almeno nei principi portanti e intanto si modificasse una norma di salvaguardia sulla legge elettorale.

Vi è bisogno di dare una soglia per il premio di maggioranza alla Camera e al Senato un premio uguale per evitare doppie maggioranze. I cittadini sono stanchi di eleggere chi e’ stato eletto dai partiti. Ci voleva tanto coraggio per compiere un atto necessario, giusto?

Ricostruire A.N? Auspico una fase nuova e osservo

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“La voglia e l’esigenza di riaggregare intorno ad un unico soggetto tutta l’area politica e culturale che in passato si era ritrovata all’interno di Alleanza nazionale e’ argomento suggestivo e per la gran parte condivisibile”. E’ quanto ho scritto in una lettera
inviata all’ex vicepresidente del Senato, Domenico Nania, in occasione dei lavori che si sono svolti a Palermo sul tema ‘Alleanza nazionale, una storia di domani’.
“Pur considerando positivo e senza pregiudizi l’incontro da te promosso, trovo giusto in questa fase mantenere un ruolo di semplice
osservatore”, e “auspico si possa realizzare col concorso di tutte le generazioni a partire dai piu’ giovani, una fase realmente nuova e
originale”. “Il quadro politico-istituzionale e’ in continua evoluzione e il Popolo della liberta’ ha di fatto cessato di essere quel movimento che conteneva in egual misura istanze, tesi e percorsi diversi riconducibili ad un unico e nuovo progetto di centrodestra, Oggi il Pdl rincula verso un ritorno a Forza Italia con in prospettiva una tendenza centrista molto piu’ spiccata di prima. A questo si aggiunge il fatto che i processi decisionali all’interno di quel partito, nonostante ci siano stati vari e generosi tentativi, risultano assai lontani dalla nostra visione anche se, bisogna dirlo, finiscono per essere grazie a Berlusconi, gratificanti quando finalizzati alla raccolta di voti. Abbiamo ritenuto di uscire dal Pdl prima di constatare il drastico ridimensionamento numerico e politico della presenza degli ex An, sia nelle candidature che nei ruoli post elezioni del partito di Berlusconi. Abbiamo cioe’ fatto una scelta non in stato di necessita’”.

Ed ancora: “E’ evidente che il nucleo aggregatore di un soggetto politico ampio, non puo’ che muoversi dall’esperienza di coloro i quali hanno gia’ avviato con successo una nuova fase politica partendo dalle nostre comuni radici. Ovvio che aggregare e costruire insieme significa riconoscere dignita’ politica a tutti i soggetti che concorrono allo stesso obiettivo ma va dato atto che noi un pezzo di strada la stiamo gia’ percorrendo. E allora, pur considerando positivo e senza pregiudizi l’incontro da te promosso, trovo giusto in questa fase mantenere un ruolo di semplice osservatore per lasciare piu’ ampio spazio di confronto a chi non ritenne di unirsi a quanti tra noi gia’ a dicembre si posero il problema della rappresentanza di un’area di centrodestra distinta dal Pdl. Seguiro’ con attenzione gli esiti
dell’incontro di Palermo anche per capire se anche a voi appare opportuno non puntare su un semplice ritorno ad An”. Al contrario,”auspico si possa realizzare col concorso di tutte le generazioni a partire dai piu’ giovani, una fase realmente nuova e originale”.

Sabato a Roma con Fratelli d’Italia!

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La restituzione dell’Imu sara’ al centro della ‘staffetta per l’Italia’, la mobilitazione indetta da Fratelli d’Italia per sabato 11 maggio a Roma. ‘Non sara’ un semplice corteo, ma una manifestazione itinerante, che partira’ da piazza Indipendenza. L’obiettivo di Fratelli d’Italia e’ rilanciare le proposte che il movimento considera indispensabili, per vincere le sfide che attendono la Nazione, uscire dalla crisi, rimettere le scelte sul futuro nelle mani del popolo italiano e riconquistare credibilita’ internazionale’. Tra le altre rivendicazioni del movimento ci sono l’impignorabilita’ della prima casa; l’introduzione in Costituzione di un tetto alla tassazione al 40% nel rapporto tra entrate tributarie e prodotto interno lordo; la divisione tra banche d’affari e banche commerciali; una nuova legge elettorale; l’elezione diretta del presidente della Repubblica e la giurisdizione italiana per i due maro’, Salvatore Girone e Massimiliano La Torre.

La signora Borsellino un esempio di fermezza e dignità


La signora Borsellino ci lascia un pezzo della memoria d’Italia. Visse la sua vita con fermezza e dignità nel ricordo del marito Paolo che solo la destra italiana onorò già in vita votandolo come Presidente della Repubblica.