Perché nasce Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia è un movimento nato per essere il seme di un nuovo centrodestra che sia orgoglioso delle cose buone fatte dai governi di centrodestra, ma che sappia correggere gli errori, anche gravi, che ne hanno frenato il cammino.

Fratelli d’Italia è in coalizione con il PdL e con tutto il centrodestra perchè nessun voto sia sprecato e sia così possibile battere la sinistra.

“Mai con la sinistra”, “mai Monti bis” è l’impegno d’onore di Fratelli d’Italia che non verrebbe mai meno anche nella malaugurata ipotesi che gli alleati cambiassero idea. In nessun caso faremmo parte di maggioranze cosidette tecniche o di ammucchiate politiche come quelle che in poco più di 12 mesi hanno massacrato di tasse le famiglie (a partire dal balzello sulla casa), hanno aumentato la disoccupazione, fatto chiudere piccole e medie aziende e favorito solo le banche e i grandi gruppi finanziari italiani e stranieri.

Fratelli d’Italia vuol far ripartire il nostro Paese con la buona Politica. Occorre l’incontro tra l’esperienza e un grande rinnovamento.

I tre fondatori di Fratelli d’Italia, La Russa, Crosetto e Meloni, ne sono la garanzia.

Abbiamo chiesto in Parlamento, senza ottenerlo, che fossero i cittadini con le preferenze a scegliere i candidati e a votare direttamente il Presidente della Repubblica. Ci impegnamo a riprovarci.

Abbiamo fissato il criterio che i candidati di Fratelli d’Italia devono essere immuni da condanne giudiziarie. anche solo in primo grado per reati infamanti.

Inoltre un comitato etico presieduto da un ex Presidente di Corte d’Assise ha esaminato ogni nostra candidatura. Vorremmo facessero così tutti i partiti per riconquistare un rapporto di fiducia tra elettori ed eletti.

Prima ancora dei singoli punti del programma, quindi, Fratelli d’Italia si ripromette e si impegna a promuovere una rinnovata etica della politica, fatta di passione, onestà ed entusiasmo, votata al bene della nostra comunità e elle nuove generazioni, come ci hanno insegnato i nostri padri.

Aiutateci ad aiutare l’Italia.

Ignazio La Russa

 

L’Italia non si arrende allo scandalo Battisti

Dall’articolo di oggi sul Giornale a firma di Manila Alfano

(…) Tornano in mente quei giochi militari mondiali di luglio, a Rio de Janeiro, quando un’ottantina di italiani non ha partecipato alla sfilata. In segno di protesta, di lutto.

“E’ stato un gesto simbolico ma doveroso – dice La Russa – l’Italia non può restare in silenzio. E io andrò avanti, anche se poi mi danno del fascista. Io continuo la mia battaglia; ho rifiutato di andare in Brasile per ben otto volte. Al mio posto ho mandato un sottosegretario: E’ il mio modo per dissociarmi da questa scelta sbagliata fatta da certi governanti. Per quel che mi riguarda boicotto il Brasile, ho smesso di comprare prodotti che arrivano da lì. Eppure mi costa, amo quel popolo, ci sono andato in viaggio di nozze. Ma il senso di giustizia di una Nazione viene prima.”

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Vi ringrazio internauti di essere passati a trovarmi in  questa mia casa digitale in cui proverò a generare informazione, avviare dialoghi e scambiare opinioni, certo che solo nel dialogo aperto e costante si possa trovare la soluzione alle problematiche, tante e difficili, cui siamo chiamati a dare risposte in questi tempi incerti.

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