Da boy scout a militare: Ranzani con i più deboli nel cuore

Il saluto del Ministro La Russa al feretro del capitano Massimo Ranzani

In una chiesa gremita di cittadini, militari di tutte le Forze Armate e di Autorità civili e religiose, si sono svolte ieri mattina le esequie solenni del Capitano Massimo Ranzani, caduto al rientro di una operazione di assistenza medica nei pressi di Shindand, in Afghanistan. La cerimonia si è svolta nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dei Vertici delle Istituzioni che si sono stretti al feretro, avvolto nel Tricolore, per l’ultimo saluto. [Read more...]

Lettera dall’Afghanistan dei compagni dei Matteo Miotto: “CARO MATTEO, I TUOI SOGNI VIVONO IN NOI SENZA RETORICA”

Caro Matteo, ti scriviamo qualche riga per ricordarti anche se non basterebbe un libro intero per raccontare tutta la tua passione, il tuo attaccamento agli alpini e la dedizione a lavoro che stavi facendo. Già pensavi al tuo ritorno, non solo per le feste e l’allegria ma per insegnare.  [Read more...]

Più sicurezza per i contingenti italiani

di Ignazio La Russa

Il bilancio della missione italiana in Afghanistan è positivo, con riconoscimenti che ci giungono da molte parti: il più importante è quello della popolazione afgana per il nostro atteggiamento e per la ricostruzione che stiamo portando avanti. Poi c’è quello della comunità internazionale e dei Paesi alleati e amici, che condividono con i nostri militari l’impiego in Afghanistan e ne apprezzano la professionalità. Un esempio su tutti è rappresentato dagli istruttori dell’Arma dei Carabinieri che stanno facendo un gran lavoro nella formazione della nuova polizia afgana. [Read more...]

"Il rientro a casa non prima della fine del 2011"

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Foto: Ministero della Difesa

Seduto sulla poltrona in pelle dell’aereo che lo riporta a Roma, il ministro della Difesa Ignazio La Russa prova a distrarsi dalla visita alla base di Bala Murghab leggendo il romanzo di Enzo Russo << Nato in Sicilia>>. Ma è più semplice togliersi di dosso la giacca mimetica, appena sostituita con il pullover, che le insidie militari e politiche della campagna i Afghanistan, a cominciare  dal sospetto di una possibile escalation bellica per le nostre truppe. [Read more...]

Lisbona: al vertice Nato con altri 200 addestratori italiani per l’Afghanistan

I primi distretti a passare nelle mani delle forze di sicurezza afghane potrebbero essere quelli della provincia di Herat, sotto controllo italiano, ma non significa che ce ne andremo. Nel 2011 i nostri soldati in Afghanistan aumenteranno a 4.200, compresi gli addestratori. Altro che ritiro: se una compagnia potrà sganciarsi da un distretto, dopo aver passato le consegne agli afghani, andrà a rafforzare il dispositivo in un’altra zona più ostica. [Read more...]