16 FEBBRAIO/ GIUSTIZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA. La protesta delle scarpe

2 milano omicidio stradaleMorire senza motivo e senza giustizia. Per colpa di un ubriaco, di un incapace, di una distrazione. Sono centinaia ogni anno le vittime degli incidenti stradali a cui si debbono sommare oltre 20mila invalidi pemanenti. Una strage silenziosa e impunita. Da tempo Barbara Benedetelli, scrittrice, giornalista e fondatrice del Movimento Civile Italia Vera — uno sforzo tenace a favore e difesa delle vittime dei reati contro la persona, per la giustizia con la G maiuscola — denuncia questa terribile mattanza e si batte per l’introduzione del reato di omicidio stradale.

«Da anni sono accanto a chi soffre, a molti ho dato la forza di uscire allo scoperto con il proprio dolore, di combattere per dare valore alle nostre vite. Oggi sono un punto di riferimento, una speranza. Con i familiari delle Vittime della strada mi batto per l’effettività della pena, perché non c’è reato più sottovalutato di quello che oggi rientra nella categoria degli omicidi colposi, omicidi che avverrebbero senza volontà,‘per caso’. Non è per caso che si sceglie di passare col rosso, di andare ai 100 all’ora dove il limite è dei 30 o di mettersi alla guida ubriachi. E’ una scelta che può uccidere».

Barbara, candidata alla Camera con Fratelli d’Italia, ha deciso di portare la sua battaglia nelle piazze e davanti ai tribunali di tutt’Italia.

Il 16 febbraio alle ore 11 a Milano, Brescia, Bergamo, Padova, Treviso, Palermo Catania, Fano, Pesaro, Lecce, Firenze e Verona i sostenitori di Italia Vera e di Fratelli d’Italia saranno accanto ai parenti delle vittime per ricordare e protestare con le scarpe.

Un modo insolito ed efficace come sottolinea Barbara « La protesta delle scarpe nasce in America dove, in occasione della giornata mondiale del ricordo delle vittime, vengono rivestite le strade di scarpe. La scelta delle scarpe deriva dal fatto che sono la prima cosa che vola via nell’impatto o che resta sulla strada…

Le scarpe vanno tenute in mano per poi appoggiarle a terra insieme a dei garofani rossi o dei teli bianchi gettati sopra. La scena si svolge in solenne silenzio. Al termine della manifestazione daremo voce ai familiari presenti, chiederemo l’introduzione di un reato specifico e ribadiremo il nostro impegno per risolvere questo terribile tema nei primi 100 giorni della nuova legislatura».

14 FEBBRAIO/ FERMIAMO IL FEMMINICIDIO. Flash Mob di Italia Vera e Fratelli d’Italia

2 milano femminicidioIl giorno di San Valentino Fratelli d’Italia e il movimento Italia Vera ricorderanno le centinaia di donne massacrate ed uccise nel nostro Paese. Le manifestazioni sono guidate e organizzate da Barbara Benedetelli, scrittrice, giornalista e fondatrice di Italia Vera.

Barbara, candidata alla Camera per Fratelli d’Italia presentando la manifestazione ha ribadito:«Il giorno di San Valentino è stato scelto perché è il giorno degli innamorati, e proprio nella coppia avvengono la maggior parte dei femminicidi. In Italia nel 2011 è morta una donna ogni 60 ore per lo più per mano di mariti, fidanzati o ex compagni. Una strage da fermare!

Noi chiediamo che siano messe in atto: Promozione di una cultura del rispetto dell’altro attraverso azioni di sensibilizzazione sui giovani, a partire dalla scuola, per esempio. Ma anche attraverso strette sul modello di donna proposto da media e pubblicità; Prevenzione, da effettuarsi in sinergia con tutti gli attori che operano sul territorio per contrastare la violenza, lo sfruttamento delle donne e dei bambini, di chi è considerato diverso, prevedendo personale qualificato all’interno delle forze dell’ordine che sia in grado di riconoscere i meccanismi che possono avere come conclusione estrema l’omicidio; Protezione delle persone già alla prima denuncia, da parte delle forze di polizia, dei comuni, dei centri specializzati, delle case protette e delle associazioni; Più forze di polizia, più risorse, più illuminazione nelle città; Pena, pene e sanzioni certe e severe già alla prima molestia. Pietas per le Vittime che non devono subire vittimizzazione secondaria. Sì al reato di femminicidio purchè sia inserito nel complesso fenomeno che lo precede, un processo culturale che va sradicato alla radice. Una radice purtroppo ancora, nonostante siamo nel 2013, maschilista.

 

Appuntamento a Milano il 14 febbraio in piazza San Babila alle ore 11. Con Barbara, per tutte le donne!

“CON NOI AL GOVERNO, BASTA TASSE SU PRIMA CASA – ANCHE I TECNICI SBAGLIANO, LEALI CON MONTI MA NON COMPLICI DI SCELTE SBAGLIATE – ALFANO NON E’ IN DISCUSSIONE”

La manifestazione dei sindaci Pdl tenutasi il 12 maggio a Monza

Da Agenzie Stampa

“Bisogna lavorare sull’Imu e impegnarci affinché nei prossimi anni non venga più pagata. Rivendico con orgoglio la scelta del governo Berlusconi di cancellare l’Ici sulla prima casa: quando torneremo al governo, la prima cosa che faremo sarà abolire le tasse sulla prima casa.
Speravamo e speriamo che si possa arrivare a riforme condivise necessarie per risollevare il sistema Italia, ma questo non significa che dobbiamo essere acritici. Questo è un ruolo che lasciamo a Casini. Abbiamo invece il dovere di valutare qualsiasi provvedimento perché anche i tecnici possono sbagliare.
E’ importante che ci siano un’opposizione e una maggioranza in una democrazia. Noi abbiamo ritenuto che fosse giusto fare una parentesi, accantonando una polemica preventiva che ha caratterizzato il governo Berlusconi. Questo ci è costato tantissimo, prima con l’alleanza con la Lega e poi con il risultato elettorale. Non abbiamo intenzione di votare a ottobre, vogliamo essere leali ma abbiamo il dovere di cercare prima di migliorare i provvedimenti presi dal governo Monti e se non vengono migliorati, il dovere di non essere complici con iniziative che vanno nella direzione opposta rispetto ad aiutare gli italiani ad uscire dalla crisi. E su questo siamo tutti d’accordo! [Read more…]

“ADESSO ASCOLTIAMO I NOSTRI ELETTORI”

dall’intervista di M. Corso sul Secolo d’Italia del 9 maggio

“Una premessa: mai più un partito con la natura di quello di Grillo avrà un’occasione così ghiotta come questa, data la pregiudiziale antipolitica e il momento di voto in libera uscita, nonché l’assenza di un governo politico. Era un’occasione d’oro perché andasse un po’ meglio del dato nazionale, che si aggira attorno al 5%”. Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, non si scompone per il risultato del “tribuno”. Né crede che il tema della “punizione” ai partiti della maggioranza sia stato quello della riforma del finanziamento ai partiti.
Quello del rimborso resta però uno dei temi coi quali si alimenta l’antipolitica.
“Non può essere stato questo il motivo discriminante. Le dico una cosa: già il governo Berlusconi aveva effettuato dei tagli a partire da questa legislatura e, in più, aveva presi posto un ulteriore taglio del 30% nella prossima. Abbiamo già fatto una legge, solo che non se ne è accorto nessuno”. [Read more…]

“SU CASA E LAVORO SCELTE SBAGLIATE – CHI DISSENTE DALLA LINEA NEL PDL, PUO’ ANDARE: IL PARTITO NON E’ UN TAXI – IL PD CI ASCOLTI O SI VOTA COL PORCELLUM”

dall’intervista di L. Cesaretti su Libero del 6 maggio

On. Ignazio La Russa, la fate o no la riforma della legge elettorale?
“Al momento c’è uno stop, devono essere i tre segretari di maggioranza a prendere in mano la partita e dirimere le questioni ancora aperte”.
Quali sono?
“Il Pdl ha accettato molti punti che stavano a cuore alla sinistra, a cominciare da un sistema non più basato sulle coalizioni ma sui partiti. Ora tocca a loro accettare i contrappesi che chiediamo, a partire dai collegi, che devono essere molto ampi, almeno 400mila abitanti, per evitare condizionamenti del voto; e dall’indicazione del proprio candidato premier da parte di ogni partito”. [Read more…]