PREFERENZE: SE IL PD NON ADERISCE, SI ESPRIMA TUTTO IL PARLAMENTO

da Agenzie Stampa del 29 luglio

“Mi spiace per La Torre, solitamente persona seria, ma stavolta sfiora il ridicolo. Ci accusa di doppio gioco perché sulle riforme colloquiamo non solo con loro ma anche con la Lega.
Sbaglio o quando noi eravamo maggioranza di
governo e loro opposizione gridavano che su riforme e legge elettorale bisognava assolutamente ascoltare la loro voce di opposizione? Oggi invece dovremmo ascoltare solo la asserita ‘maggioranza montiana’ e magari accettare i loro veti pretestuosi.
Si mettano bene in testa che garantire a Monti la
sopravvivenza non vuol dire essere, specie su questa materia, maggioranza organica col Pd e che anzi la distanza politica che ci separa da loro resta enorme e di sicuro maggiore di quella con la Lega.
Abbiamo condiviso col Pd l’80%
della nostra proposta di legge elettorale; sui soli due punti controversi, preferenze e premio al partito non alla coalizione, o aderiscono oppure si lasci al Parlamento, a tutto il Parlamento, la libertà democratica di decidere.
O vuole farlo Bersani con Chiti per tutti?”

“PERCHE’ VOGLIAMO LE PREFERENZE”

dall’intervista di C. Fusi su Il Messaggero del 26 luglio

“Premesso che non deve diventare un pingpong tra posizioni ideologiche, noi vogliamo una legge elettorale in sintonia con quello che gli italiani si aspettano: che non siano i partiti a scegliere deputati e senatori”.
Però, on. La Russa, su questo siete tutti d’accordo. Allora perché il blocco?
“Tutti d’accordo apparentemente: solo noi lo siamo veramente. Le spiego perché. Per il centrodestra il Porcellum è stata una vera novità negativa in quanto, appunto, i nostri elettori non hanno potuto scegliere loro i deputati e senatori. Invece per la sinistra il principio, legittimo, che vige da quando esiste la Repubblica italiana è quello del centralismo democratico. Mai e poi mai la sinistra italiana ha consentito al proprio popolo di scegliersi davvero i parlamentari”.
Ed è per questo che Alfano ha rilanciato le preferenze e Bersani gli ha rinfacciato di cambiare idea ogni giorno?
“La realtà vera è che a sinistra non vogliono le preferenze e preferiscono i collegi perché vogliono fare come con Di Pietro al Mugello: paracadutare in un collegio chi gli conviene. Non a caso sono stati loro a lanciare per primi l’idea di cancellare le preferenze con il meccanismo del Porcellum che, non dimentichiamo, discende dalla legge regionale della Toscana, regione mi pare dove la sinistra gode di un larghissimo consenso. Ora il copione si ripete: la sinistra vorrebbe continuare a far finta  di dare la possibilità di scelta sui parlamentari di fatto negandola. Io invece non voglio mai più che un cittadino mi fermi per strada e mi accusi di essere in Parlamento perché mi ci ha mandato un altro. Io il deputato lo voglio fare se mi scelgono i cittadini, altrimenti non mi interessa”. [Read more…]

“GOVERNO MONTI SOLO CON LEGITTIMAZIONE PARLAMENTARE; CON LA LEGA SI DOVRA’ TROVARE UN EQUILIBRIO. MONTEZEMOLO? E’ LA QUARTA VOLTA CHE DICE DI SCENDERE IN POLITICA!”

 Dall’intervento a ‘La zanzara’ di Radio 24 del 23 dicembre 

 

Ignazio La Russa con Umberto Bossi e Roberto Calderoli

“E’ una bruttisima sensazione votare insieme a Bersani. Il governo è una parentesi della democrazia, una parentesi al cui interno c’è un governo che non è voluto dagli elettori ma ha solo una legittimazione parlamentare. Mi avevano chiesto se ero interessato a fare il ministro della Difesa in un governo metà tecnico metà politico; Casini e Bersani lo volevano fare, noi abbiamo detto di no”.  Alla domanda  se crede che il ministro Corrado Passera entrerà in politica La Russa ha risposto: “Passera politico o passerà e non sarà politico? Non è grave che un ministro di questo governo poi si candidi: la politica la odiano tutti però poi quando ci provano gusto è difficile smuoverli“. Riguardo il rapporto con la Lega: “I rapporti tra il Pdl e la Lega Nord a livello territoriale al momento sono buoni e ne è un esempio la Regione Lombardia, dove i due partiti governano insieme. Ma alle prossime elezioni amministrative se ci sarà una situazione di equilibrio, bene, altrimenti si camminerà anche separatamente ma tra amici. Quello che è sicuro è che quando andremo alle prossime amministrative dovremo trovare un equilibrio. Non è che, per esempio, si possa immaginare che saremo insieme solo se il candidato è della Lega e che si va separati se non accettiamo il candidato della Lega!”. In merito al comportamento di Umberto Bossi da quando la Lega è passata all’opposizione: ”Bossi è un animale politico. Ha sempre la propaganda come primo obiettivo, e non è detto che sbagli. E’ come se volessero dimostrare ‘Noi siamo quelli duri…’”. L’ex ministro visiterebbe il parlamento padano: “Sono andato in posti peggiori, anche alle feste dell’Unità. Non temo nulla“. Quanto alle elezioni politiche “non faccio previsioni, tutto dipenderà dalla legge elettorale che sarà in vigore. Spero che Tremonti non passi alla Lega Nord, anche se qualcuno ne sarebbe contento: lui ha avuto le sue responsabilità ma sarebbe sempre una risorsa per il partito“.
Riguardo l’ipotesi della discesa in campo di Montezemolo: ”Fusse che fusse la vorta bbona”, citando un vecchio detto di Nino Manfredi. ”E’ già la quarta volta che Montezemolo dice di scendere in politica, a forza di scendere è arrivato fino al sottosuolo. E’ già sceso tre o quattro volte e se ne sono perse le tracce! Ricordo comunque che la costituzione garantisce a tutti i cittadini i diritti civili di potersi candidare”.