“LAVORO CON ALFANO, POI ALLE PRIMARIE SCEGLIERO’”.

Dall’intervista di N. Lombardo su L’Unità del 22 dicembre

Buona sera, siamo qui, al partito”. Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, è tornato nei panni del “colonnello” di partito, il ruolo che gli si confà di più.
Cosa succede nel Pdl? Ci sono molte anime…Ma quali anime, stiamo avendo un momento di crescita. Quando le cose vanno bene i partiti a volte sono un impiccio, diciamolo…perché c’è il leader che tira, il governo che trascina voti, c’è il carro del vincitore che avanza e tutti vogliono salirci sopra. Quando il vento soffia in faccia come ora, all’Italia ma anche al Pdl, una struttura di partito presente sul territorio e persone che fanno politica con la P maiuscola per passione, fanno la differenza in positivo. Stiamo cercando di costruire un partito così, e il minimo che può capitare è un dibattito interno. Insomma, quando non c’era il dibattito era un partito di plastica, se c’è è un partito diviso. Le “fibrillazioni” sono il riflesso del fatto che si sta formando una squadra con a capo Angelino Alfano, assieme a Berlusconi, ma con un orizzonte assai più lungo di quello della vita di un leader.”.
Sembra sollevato dal fatto che non ci sia più un leader e delle stesse dimissioni di Berlusconi, no?
“Non è che in An o nel Msi non ci fossero figure che accentravano posizioni di comando, Almirante e lo stesso Fini. Adesso serve un partito reale: il Pdl non c’era, lo stiamo costruendo accelerando i tempi e la prova sono i congressi per eleggere i coordinamenti provinciali entro febbraio, a marzo quelli comunali”.
Si è parlato della sua alleanza con Formigoni. Nasce un asse del nord?
“Ne ha parlato soprattutto L’Unità… Sono un uomo del nord e del sud, sono un “ponte” e ripudio l’idea di due partiti nord-sud. Opero in Lombardia e apprezzo il Governatore, ma sono stato tra i primi fautori di Alfano come capo del partito”.
Ha paura che nel Pdl si dica che ha creato la “corrente” con Formigoni?
“Paura? No. Con Formigoni, il più quotato esponente del nord, io vedo il “ponte” per una squadra unica, non lo ritengo un’alternativa a Alfano, voglio creare una sinergia fra loro da qui nasce l’equivoco”.
Che farà quando Formigoni si candiderà alle primarie con Alfano?
“Sceglierò. Fino ad allora lavoro perché il presidente della Lombardia e Alfano, al quale sono più vicino, siano nella stessa squadra”.
Sarebbe giusto che Berlusconi si candidasse come premier?
“Ha scelto lui di non farlo, e vedo tanti lati positivi in un suo ruolo di regista o pigmalione di un nuovo partito che, con Alfano e una nuova classe dirigente, si candidi alle elezioni. Sarei stato in imbarazzo a giudicare un bene o un male una sua candidatura”.
E lei, correrà alle primarie?
“A capo del partito? Non ci penso proprio. Io e Gasparri abbiamo un buon rapporto con Formigoni e con Alfano perché crediamo che il Pdl non possa avere tra le fibrillazioni anche un uomo che, con la nostra storia, si candidi alla guida del Pdl”.
Per esempio Alemanno?
“Alemanno? Non so, parlo di me. Però voglio dire una cosa a Frattini, che ogni tanto si lascia andare a dire:”sono gli ex An che vogliono andare a votare…”. Per fortuna Alfano l’ha detto: piantiamola con questa storia degli ex An, si dicano le cose alle persone, a Matteoli o a La Russa, perché ormai siamo una cosa nuova, non la somma di due cose vecchie”.

LA RUSSA: Non smetterò di manifestare l’indignazione per la scelta delle autorità brasiliane di lasciare libero Battisti. E’ un principio di giustizia, oltre che di verità!

Il Ministro La Russa alla manifestazione della Giovane Italia "Atreju 2011" a Roma

dal  TGCom del 25 settembre

Battisti – Frattini: vertice a Roma

Sul caso Battisti “abbiamo preso la decisione di attivare un canale bilaterale tra Italia e Brasile con due inviati speciali”, lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini dopo un incontro con il suo omologo brasiliano Antonio Patriota a New York. “I delegati affronteranno il caso che deve essere affidato ad un canale giuridico e non di scontro politico”.

Libia, la Nato insiste ancora ma l’Italia frena: “Bombardamenti? Siamo molto riluttanti”

da IL Giornale

 

“C’è stata chiesta una maggiore partecipazione ai bombardamenti in Libia, ma da parte nostra c’è riluttanza”. Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando a Montecitorio. La Russa ha sentito al telefono il segretario di Stato alla Difesa americano, Bob Gates, che incontrerà lunedì prossimo, a Washington. Il ministro ha spiegato di aver rimandato a dopo l’incontro con Gates colloqui con i ministri della Difesa francese ed inglese, previsti in queste ore. [Read more…]

Tra Governo e Regioni si è trovata l’intesa. Messe a disposizioni le caserme

di Luca Liverani

Entro oggi il decreto sul permesso di soggiorno ai tunisini sbarcati, tranne i pregiudicati. E accoglienza – non più in tendopoli – in tutte le regioni. Governo e regioni trovano l’intesa nella riunione della Cabina di regia di ieri sera sull’emergenza immigrazione. Un’intesa che l’esecutivo riesce a far maturare assicurando ai governatori i finanziamenti necessari. [Read more…]

Italia-Libia, tra i immigrazione e accordi internazionali

di Raffaele Mastrolonardo

Di fatto il trattato” di amicizia tra Italia e Libia “non c’è più, è inoperante, è sospeso”. Parola del ministro della Difesa Ignazio la Russa che, alla luce della nuova ondata di immigrati arrivati sulle coste di Lampedusa anche per sfuggire dalla rivolta soppressa nel sangue dagli uomini di Gheddafi, sancisce la fine dell’accordo siglato il 20 agosto 2008 tra il nostro Paese e la terra del Colonnello. [Read more…]