SI RIAPRE LO SCONTRO SUI TAGLI: “PIU’ FONDI ALLA SICUREZZA”

Dall’articolo su QN  Il Giorno il Resto del Carlino La Nazione del 17 ottobre

Cifre e annunci che si rincorrono per i comparti difesa e sicurezza, messi a dura prova. Nel disegno di legge di Stabilità, appena presentato, non è chiara l’entità dei tagli e degli sconti. Venerdì scorso, al termine del Consiglio dei Ministri, il titolare della Difesa ha iniziato a fare un po’ i calcoli, spiegando che “il surplus di gettito dell’asta frequenze andrà per il 50% alla diminuzione dei tagli ai ministeri, con priorità per difesa e sicurezza”. L’extragettito di cui parla è pari a 1.6 miliardi, quindi la metà destinata ai ministeri è di 800 milioni. Questi saranno distribuiti con un decreto successivo che stabilirà come suddividere il minitesoretto fra una ventina di voci. Sempre il 14 ottobre, La Russa dichiara soddisfazione “per essere riusciti a ridurre un taglio delle forze armate: rispetto agli 1,4 miliardi previsti, dovremo riuscire a ridurre la sforbiciata a poco più di un miliardo”. Contemporaneamente, il collega Maroni rivendicava la trattativa con la quale aveva ridimensionato della metà la scure da 550 milioni sulle forze dell’ordine. Ma nel ddl Stabilità si legge che Polizia e Carabinieri avranno 60 milioni in meno. E già i calcoli cominciano a non tornare più.
Il giorno dopo, a Washington, il ministro La Russa tira le somme: gli 800 milioni dell’asta frequenze “saranno assegnati prioritariamente ai comparti difesa e sicurezza. Noi ne abbiamo chiesti  400, ma pensiamo che alla fine ce ne daranno 300, così che il taglio dovrebbe ridursi a un miliardo e 100 milioni”. Ieri, nuovo giro di cifre: 200 degli 800 milioni andranno al comparto difesa, altri 200 al comparto sicurezza. Ai giornalisti che chiedevano a La Russa un commento alle dichiarazioni dei sottosegretari Crosetto e Mantovano che chiedono di ridurre i tagli all’intero comparto, il Ministro ha risposto dicendo: “è chiaro che i sottosegretari non parlano mai se non in accordo con i rispettivi ministeri, e quindi sicuramente noi riteniamo che il comparto sicurezza e difesa debba continuare ad avere un trattamento specifico”. Non è chiaro a quanto ammonta il trattamento.

LA RUSSA A LAMPEDUSA: AUMENTEREMO I VOLI DI RIMPATRIO

Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa durante la visita a Lampedusa

Il Ministro La Russa, in visita ieri a Lampedusa, si è complimentato con le forze dell’ordine impegnate nell’emergenza immigrazione. “Desideravo ringraziare quanti sono qui da tanto tempo – ha detto – e portare loro la gratitudine, la solidarietà, la vicinanza mia e del Governo. Questi ragazzi sono la dimostrazione di come si possa pretendere il rispetto delle regole, con grande umanità, vicinanza e solidarietà verso chi soffre”.

Ha inoltre rinfrancato l’amministrazione locale garantendo di essere venuto a conoscenza dal Ministro Maroni e dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta di nuovi accordi raggiunti con il governo tunisino. ” Ho avuto un lungo colloquio con Maroni e Letta e posso confermarvi che il ministro degli Interni ha realizzato un accordo con i tunisini per mandare in una settimana nel loro paese, con la piena collaborazione delle autorità, chi non ha diritto a restare in Italia. C’è una perfetta intesa con le autorità tunisine “. 

Il ministro della Difesa ha posto l’accento su come si possa “entrare in Italia attraverso i flussi regolari. Tante volte – ha detto – ci sono ragazze e ragazzi tunisini che seguendo il flusso normale potrebbero trovare posto, e lavoro in Italia. Invece si affidano ai mercanti di uomini, con grande pericolo per la loro vita. Con grande disagio per noi, e spesso tornando a casa da rimpatriati coatti“.
La Russa ha inoltre ricordato come attualmente “non ci sono arrivi libici“. “Chi arriva, viene dalla Tunisia, e anche quando partono dalla Libia sono tunisini e non libici. Questo è un dato da tenere presente e spiega perché il numero dei rifugiati, considerati tali, sia relativamente basso”.
Durante la visita a Lampedusa il Ministro della Difesa ha effettuato un sopralluogo al Centro di Contrada Imbriacola avvicinando gli immigrati lì ospitati. “Ho chiesto se le condizioni fossero buone – ha detto La Russa – e tenuto conto delle circostanze non hanno avuto motivo di lagnarsi. E per me questo è importante”.

Italia-Libia, tra i immigrazione e accordi internazionali

di Raffaele Mastrolonardo

Di fatto il trattato” di amicizia tra Italia e Libia “non c’è più, è inoperante, è sospeso”. Parola del ministro della Difesa Ignazio la Russa che, alla luce della nuova ondata di immigrati arrivati sulle coste di Lampedusa anche per sfuggire dalla rivolta soppressa nel sangue dagli uomini di Gheddafi, sancisce la fine dell’accordo siglato il 20 agosto 2008 tra il nostro Paese e la terra del Colonnello. [Read more…]

ESERCITO A REGGIO CALABRIA, SCOPELLITI RINGRAZIA IL GOVERNO

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha ringraziato  il Governo per l’invio dell’Esercito a Reggio Calabria. “La presenza dell’esercito a Reggio – ha detto – e’ un’altra dimostrazione dell’attenzione che il Governo Berlusconi ha nei confronti del Mezzogiorno. [Read more…]