“TURN OVER FORZE DELL’ORDINE: A RISCHIO SICUREZZA CITTADINI, SE NON CAMBIA VOTIAMO NO – SI’ ELECTION DAY”

Monti, Napolitano

Dall’intervista di C. Ter su Il Messaggero del 15 novembre


Raccontano che lei sarebbe favorevole all’election day, ma anticipato a dicembre. Sta pensando di far cadere il governo?

“Se il governo tira troppo la corda, c’è rischio  che si voti davvero in anticipo per le politiche , le regionali e le comunali. Siamo stanchi dell’insensibilità dei tecnici verso la politica we verso i cittadini”.
Perché sarebbero insensibili?
“Perché decidono senza consultare né i partiti di maggioranza né quelli di opposizione. In compenso, accontentano in tutto il Pd. E’ un modo che segna la loro distanza dalla gente comune e dalla politica. Ci rendono il percorso delle primarie molto accidentato. E anche la data scelta per le regionali, il 10 febbraio, è un errore perché Milano si svuota per il carnevale ambrosiano”. [Read more...]

“LEGGE ELETTORALE: NO PREMIO DI CONSOLAZIONE SE NON C’E’ UN VINCITORE – SI’ PREFERENZE”

Casini, Bersani, Alfano

Dall’intervista di F. Bei su La Repubblica del 12 novembre

La Russa non è tipo da girarci intorno. E sulla legge elettorale, in particolare sulla vexata quaestio che ha fatto litigare Casini e Bersani, si posiziona a sorpresa proprio dove non te l’aspetti: “Ha ragione la sinistra, la soglia del 42.5% per raggiungere il premio di maggioranza è troppo alta. La dobbiamo abbassare. Messa così in alto è irraggiungibile. Anche nel centrodestra c’è ragionevolezza, siamo disposti ad abbassarla fino a un punto in cui non sia pleonastico metterla. Non voglio dire 40% o un altro numero. La soglia ci deve essere perché lo chiede la Consulta. Ma deve essere fissata a un livello ragionevole, né troppo alta com’è adesso né troppo bassa, che sarebbe come non averla messa”.
Bene, allora è fatta.
“No, un momento, la cosa che invece a noi sembra davvero inutile è stabilire comunque un premio al primo partito nel caso nessuno vinca il premio di maggioranza”. [Read more...]

“VORREI PRIMARIE DI COALIZIONE – NO A CANDIDATURE PER VISIBILITÁ ”

Alfano, Casini, Maroni

dall’intervista di A. La Mattina su La Stampa del 26 ottobre

…La Russa ha un sogno, trasformare la consultazione di partito in quella di coalizione.
Dovrebbe essere contento del risultato: almeno un po’ di chiarezza in un partito che ogni giorno sembrava cambiare nome.
“Sia chiaro che io voglio le primarie del mio partito e ho chiamato Berlusconi per esprimergli la nostra vicinanza e gratitudine perché ha tolto il Pdl dall’indecisione, da una tendenza a dividersi. Ora possiamo riprendere il percorso verso il futuro”.
E che futuro sarà? Verso Monti e una nuova grande coalizione?
“A questa domanda le rispondo dopo. Prima c’è una cosa che voglio dire. Sono molto soddisfatto che si facciano le primarie di partito, ma se fossero primarie di coalizione sarebbe meglio. Se abbiamo l’ambizione di unire una coalizione che gioca a viso aperto contro la sinistra, allora oltre al candidato del Pdl potrebbe scendere in lizza quello di centro della Lista per l’Italia, del leghista Maroni, dell’area che si riconosce in Montezemolo. Una consultazione popolare così larga darebbe un colpo serio ai sondaggi che danno in vantaggio la sinistra”. [Read more...]

PREFERENZE: SE IL PD NON ADERISCE, SI ESPRIMA TUTTO IL PARLAMENTO

La Russa - Bersani

da Agenzie Stampa del 29 luglio

“Mi spiace per La Torre, solitamente persona seria, ma stavolta sfiora il ridicolo. Ci accusa di doppio gioco perché sulle riforme colloquiamo non solo con loro ma anche con la Lega.
Sbaglio o quando noi eravamo maggioranza di
governo e loro opposizione gridavano che su riforme e legge elettorale bisognava assolutamente ascoltare la loro voce di opposizione? Oggi invece dovremmo ascoltare solo la asserita ‘maggioranza montiana’ e magari accettare i loro veti pretestuosi.
Si mettano bene in testa che garantire a Monti la
sopravvivenza non vuol dire essere, specie su questa materia, maggioranza organica col Pd e che anzi la distanza politica che ci separa da loro resta enorme e di sicuro maggiore di quella con la Lega.
Abbiamo condiviso col Pd l’80%
della nostra proposta di legge elettorale; sui soli due punti controversi, preferenze e premio al partito non alla coalizione, o aderiscono oppure si lasci al Parlamento, a tutto il Parlamento, la libertà democratica di decidere.
O vuole farlo Bersani con Chiti per tutti?”

GIOVANI, MILITANZA, TRASPARENZA: SONO CON LORO MA OLTRE A FACCE NUOVE SERVONO CONTENUTI – NECESSARIO CAMBIARE LEGGE ELETTORALE

la locandina della manifestazione "Formattiamo il Pdl"

la locandina della manifestazione "Formattiamo il Pdl"

Dall’intervista a SkyTg24 del 28 maggio

“Da Pavia e Bologna è un unico progetto per il Pdl, fondato sulla trasparenza, sulla militanza. Questo progetto mi affascina, io sono con loro. Sì alle facce di giovani che vengono dalla militanza, perché da sole le facce non bastano, servono anche i contenuti. E’ un errore quando si spera che attraverso un personaggio della società civile si possano colmare i vuoti di contenuti e progetti. Far entrare nella classe dirigente le nuove generazioni è indispensabile. L’unico progetto che vuole il Pdl è più contenuti, più passione, più militanza, maggiore presenza sul territorio per far ripartire il dialogo “in carne ed ossa” e ad ogni parlamentare l’impegno di andare a spiegare la grande riforma dello Stato di Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano”.
“Non ci sono dubbi che occorre cambiare la legge elettorale, non può più esserci una legge elettorale che preveda parlamentari nominati dall’alto. Il fatto è che tutti vogliono approfittare della riforma elettorale per fare una legge più o meno conveniente alla propria parte politica. Se invece si procedesse solo sul diritto dei cittadini di scegliere gli eletti, si arriverebbe in un attimo a una soluzione. E comunque, se vogliamo battere l’antipolitica di maniera, l’unica proposta seria è di dare ai cittadini il potere di eleggere il Capo dello Stato”.
“Sull’ipotesi che Berlusconi miri a una candidatura al Colle dico che l’errore e’ incarnare le istituzioni con una persona: il Pd è dato in vantaggio in tutti i sondaggi, che paura hanno di Berlusconi? E comunque a noi ha sempre detto che non intende candidarsi a fare il premier nel 2013, non è questo il problema anche se l’equivoco è nato per la forma con cui abbiamo presentato la nostra proposta sul semipresidenzialismo alla francese”.