“SE IL PDL NON SARA’ PIU’ ALTERNATIVO ALLA SINISTRA, FAREMO UN ALTRO PARTITO A DESTRA”

Ignazio La Russa

Dall’intervista di T. Labate sul Corriere della Sera del 12 agosto

“Io resto ancora dell’ idea che si debba rimanere tutti insieme nel Pdl. Ma se il Pdl smettesse di essere il partito che propone un progetto alternativo alla sinistra…”.
Cioè se Berlusconi iniziasse a lavorare per replicare le grandi intese anche nel 2013?
“Alla Grosse Koalition il sottoscritto preferisce sempre la Kleine Opposition. Le faccio anche la traduzione: per me è sempre meglio una piccola opposizione che una grande coalizione”.
Quindi rilancia l’ alleanza con la Lega. E propone anche un ‘piano B’ per trovare la quadra’ sulla legge elettorale. Sta adombrando la scissione degli ex An, onorevole?
“Se il Pdl non proponesse più un progetto alternativo alla sinistra, allora non ci rimarrebbe che fare un altro partito a destra. Non avremmo altra scelta. E mi creda: se uscissimo adesso, in questo momento, a parità di legge elettorale non prenderemmo meno voti di quelli che aveva Alleanza nazionale”.
Alle politiche del 2006 An prese il 12,4 per cento. Non le pare un po’ troppo?
“No. Secondo me non prenderemmo meno voti. Anzi”. [Read more...]

“SE MONTI STACCA, NON LO TRATTENIAMO”

Ignazio La Russa

dall’intervista di A. Cangini su QN del 23 luglio

Onorevole La Russa, si voterà senz’altro nel 2013 o c’è qualche possibilità che le elezioni siano anticipate all’autunno?
“Esiste un margine i dubbio legato esclusivamente alle parole di Mario Monti. E’ stato lui a dire che per i mercati la democrazia è una seccatura e l’incertezza del risultato elettorale un problema”.
Dunque?
Se Monti dicesse che al’Italia serve concluder anticipatamente la legislatura e che lui intende togliere il disturbo anzitempo, non saremmo noi a trattenerlo”.
Riusciamo a dire una parola definitiva sul tormentone riguardo la candidatura d Berlusconi?
E’ tutto chiaro. Berlusconi ha chiaramente espresso la volontà di candidarsi, le illazioni dipendono solo dal fatto che la sua candidatura non è stata formalizzata dal partito”. [Read more...]

“NUOVA CLASSE DIRIGENTE SELEZIONATA CON MILITANZA E PIAZZA – SUBITO RIFORME COSTITUZIONALI, NO PERDITE DI TEMPO”

Bologna - piazza Galvani - la manifestazione "Fuori!" del 26 maggio
Angelino Alfano alla manifestazione “Formattimo il Pdl”

“Non c’è contrapposizione tra generazioni, ma tra vecchia e nuova politica. Mi complimento con gli organizzatori dell’iniziativa di Bologna, in articolare con il consigliere regionale Galeazzo Bignami. La strada che indica può essere di esempio a tutti. Guai a bloccare l’ingresso delle nuove generazioni nelle posizioni di responsabilità che dimostrano di meritare, sostengo la necessità di cambiare il modo di selezione della classe dirigente. Non è un problema generazionale: la nuova classe dirigente si seleziona con la militanza e con la piazza. Dicono che vogliamo mantenere il Porcellum… Le manifestazioni di oggi e lo stesso Alfano dimostrano che se c’è una cosa in cui c’è sintonia nel Pdl è che i parlamentari non debbano essere nominati dall’alto”.
“Oltre a ciò, è fondamentale un vero cambiamento istituzionale, basato sulla  creazione di una Repubblica presidenziale, perché tutti i cittadini possano scegliere chi li governa. Quella di Alfano e Berlusconi è una proposta su cui si può essere d’accordo o no, ma ha il merito di trasformare un dibattito fumoso in un dato concreto: vedere se si riesce a passare da un sistema istituzionale insoddisfacente ad uno che porta la gente ad eleggere direttamente il capo dello Stato. L’unica cosa che non si deve dire è che manca il tempo. Il tempo si perde se ci fermiamo a discutere di questo. Dobbiamo invece concentrarci sulla discussione di questa proposta. Che è una proposta seria e che contiene anche il doppio turno, sistema che come noto meno piace al Pdl”.  “Faccio parte insieme a Quagliariello, a Violante, Bocchino e Adornato del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali; la mia proposta è: il giorno stesso che il testo in discussione viene licenziato dalla Commissione, subito dopo e  prima di andare in Aula, convochiamo il tavolo delle riforme istituzionali di Pdl, Pd e Terzo Polo e verifichiamo insieme se si può valutare un emendamento, se ci sono i tempi per l’introduzione del presidenzialismo e lo mandiamo in Aula. Solo così ogni forza politica sarebbe posta di fronte alla responsabilità di dire sì o no sui contenuti”.
“Così la facciamo finita con questo tentativo di dire che la nostra è una proposta per non fare niente!”.

“SU CASA E LAVORO SCELTE SBAGLIATE – CHI DISSENTE DALLA LINEA NEL PDL, PUO’ ANDARE: IL PARTITO NON E’ UN TAXI – IL PD CI ASCOLTI O SI VOTA COL PORCELLUM”

La Russa - Alfano

dall’intervista di L. Cesaretti su Libero del 6 maggio

On. Ignazio La Russa, la fate o no la riforma della legge elettorale?
“Al momento c’è uno stop, devono essere i tre segretari di maggioranza a prendere in mano la partita e dirimere le questioni ancora aperte”.
Quali sono?
“Il Pdl ha accettato molti punti che stavano a cuore alla sinistra, a cominciare da un sistema non più basato sulle coalizioni ma sui partiti. Ora tocca a loro accettare i contrappesi che chiediamo, a partire dai collegi, che devono essere molto ampi, almeno 400mila abitanti, per evitare condizionamenti del voto; e dall’indicazione del proprio candidato premier da parte di ogni partito”. [Read more...]

“RIFORMA FINANZIAMENTO PARTITI NON È A RISCHIO: DA 2013 GIA’ RIDOTTO DI UN TERZO GRAZIE A GOVERNO BERLUSCONI – LEGGE ELETTORALE DOPO RIFORME COSTITUZIONALI, CITTADINI DEVONO SCEGLIERE I PARLAMENTARI”

Senato - aula

da Agenzie Stampa del 12 aprile

“Stiamo la lavorando alla modifica della legge di finanziamento ai partiti: l’emendamento preparato non può essere agganciato subito al provvedimento. Non credo che la norma sui bilanci dei partiti sia a rischio di arenarsi. So che stanno lavorando molto bene i tecnici del partito. Ho parlato con Corsaro e con i capigruppo, mi risulta che siano molto avanti sui  contenuti. Se c’è un ostacolo tecnico si trova un altro strumento e ora si procederà in commissione Affari Costituzionali. Ci auguriamo che in commissione, al di là di Di Pietro, si dia subito il via libera questa legge anche senza portarla in Aula. E’ giusto che i cittadini abbiano conoscenza di come sono adoperati i soldi dei rimborsi ai partiti. Il governo Berlusconi ha già approvato una norma in base alla quale dal 2013 ci sarà una riduzione di un terzo dei finanziamenti pubblici ai partiti. Non è ancora entrata in vigore ma lo sarà tra pochi mesi”. [Read more...]