Avanti per il presidenzialismo

th 01-52-53

Con le firme di tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, ho presentato come primo firmatario un progetto di legge per l’elezione diretta di un Capo dello Stato che sia anche capo del governo. Invito i deputati degli altri gruppi a sottoscriverlo perche’ il testo presentato e’ lo stesso gia’ approvato al Senato nella scorsa legislatura. Pur essendo aperto a integrazioni e modifiche e’ un testo gia’ ampiamente condiviso e quindi risulta essere un buon punto di partenza per dare finalmente all’Italia una riforma che consenta direttamente ai cittadini di eleggere il capo di governo ed eliminare per sempre lunghe fasi di stallo come quella che stiamo affrontando in queste settimane.

“PDL: CHI E’ SCONTENTO SI ACCOMODI. LAVORIAMO PER RADICAMENTO, PROGETTO POLITICO E PER LE RIFORME – GALAN SI E’ PENTITO? E’ IN BUONA COMPAGNIA!”

tg3

GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA AL TG3

Dall’intervista di G. Giubilei al Tg3 del 1 aprile

“In merito all’intervista in cui l’ex ministro Giancarlo Galan ha dichiarato che l’unione di ex Fi ed ex An non è riuscita ed è meglio se si torna alle due vecchie sigle, se Galan si è pentito sappia che è in buona compagnia perchè prima di lui si è pentito Fini, facciano un partito insieme! A coloro che anche oggi sono sempre pronti a rimarcare le differenze per mascherare le loro manchevolezze, a costoro dico: siete sicuri di voler dividere le acque dei fiumi? Se siete sicuri, fatelo. Chi vuol scendere dal tram, lo faccia.
Noi restiamo sulle rotaie del Pdl. Chi vuole andarsene sono quelli che da  sempre hanno messo a repentaglio la nostra vocazione di trovare una  casa comune a tutti coloro che sono alternativi alla sinistra. Le affermazioni di Galan sono sbagliate e stupide, non c’è da montare alcuna polemica perchè il Pdl nel 99% dei suoi sostenitori la pensa diversamente. Noi stiamo lavorando con Berlusconi e Alfano proprio per dare una prospettiva, una stabilità, un radicamento a quello che è un grande progetto politico”.

“IL PREDOMINIO DELLA TECNOCRAZIA FINIRA’, IL PDL E’ SOLIDO, AVANTI CON LE RIFORME”

una copertina del Secolo d'Italia

una copertina del Secolo d'Italia

Dalla manifestazione per i 60 anni del Secolo d’Italia tenutasi a Milano il 1 aprile

“Prima di tutto, piena solidarietà ai nostri  marinai prigionieri in India. Non smetteremo di stargli accanto fin  quando non saranno riportati in Italia”.
“Tornando alla politica: il proliferare, soprattutto al Nord, delle liste civiche in vista delle prossime elezioni amministrative non rischiano assolutamente di far esplodere il Pdl. La tradizione delle liste civiche ha sempre accompagnato prima della nascita del Pdl, specie per Forza Italia ma anche per An, le elezioni  amministrative. Poi se qualcuno, che è il solito malpancista di sempre, cerca questa volta di veicolarsi mettendo un nome alla propria personale  insofferenza o incapacità, questo e’ un piccolo fatto nuovo ma il  dato che emerge è molto chiaro: il Pdl di Alfano e Berlusconi e’ molto solido. Noi abbiamo l’intenzione di rilanciare, di far crescere, di continuare a far diventare ogni giorno più forte il Pdl che ha altre aspirazioni e chi ha altre insofferenze si accomodi pure. Riguardo la riforma della legge elettorale, si deve cambiare [Read more...]

“UN ANNO DI MONTI BASTA E AVANZA”

Alfano e La Russa

dall’intervista di A. De Angelis su Il Riformista del 24 febbraio


Onorevole La Russa, tra Pdl e Monti è scoppiato l’idillio. Cosa è cambiato?
“Emerge con chiarezza che la vicenda della crisi era ed è complessa, che il problema dello spread non era Berlusconi. Dovrebbe ringraziarci anche la Lega, che era al governo con noi. Ciò premesso, il nostro atteggiamento non è cambiato nel senso di un idillio”.
In che senso, La Russa?
“Il governo si è guadagnato la nostra fiducia su alcuni provvedimenti e dovrà continuare a guadagnarsela giorno dopo giorno. Nessun preconcetto: guai a dire che nel 2013 ci sarà ancora, guai a togliergli la fiducia con una trappola. Detto in altri termini: se fa le riforme che chiede l’Europa, e quelle che abbiamo chiesto noi, può contare sulla nostra lealtà. Ma l’operato di un governo si verifica quotidianamente. Vale per quelli eletti dal popolo, vale ancor di più per un governo tecnico”.
Su liberalizzazioni e lavoro il vostro sostegno mi pare un dato acclarato.
“Si è raggiunto un punto di equilibrio. La verità è che all’inizio il governo ha toccato solo categorie vicine al centrodestra. Ora, con i cambiamenti introdotti, e con i provvedimenti sul lavoro tutti fanno un sacrificio. La questione non è mettere in difficoltà la sinistra, ma si tratta di fare ciò che chiede l’Europa, e tutti devono assumersi la responsabilità”. [Read more...]

IN CORSO VERTICE A PALAZZO GRAZIOLI SU RISULTATO CONSULTAZIONI PER LE RIFORME

277-0-4806_2075210_larussa

da Agenzie Stampa del 9 febbraio

La Russa: “Prima di avviare l’iter parlamentare per le riforme, proprio al fine di renderlo proficuo, abbiamo ritenuto  opportuno perimetrare l’area di condivisione dei diversi partiti. La nostra tesi è prima trovare una condivisione, un’intesa, poi far partire il carrozzone: con i tempi brevi che abbiamo o si parte con un testo condiviso o niente. Per fare quello che abbiamo fatto noi in questi giorni ci sarebbero voluti mesi di lavoro parlamentare. Inutile mettere i carri davanti ai buoi e ributtare la palla in tribuna. Ora c’e’ un clima politico tale che è davvero possibile provarci. Non dobbiamo sprecare questa occasione. Come Pdl ci siamo assunti l’onere di cercare la massima condivisione possibile ; è chiaro che poi si dovrà passare sempre per Camera e Senato, ma è sempre meglio arrivarci con un’intesa di massima per accelerare il più possibile i tempi. Un’ipotesi potrebbe essere che al prossimo giro si  incontrino i capi di partito per dettagliare le riforme istituzionali. Tutti si sono detti d’accordo sulla necessità di fare le riforme istituzionali, mentre sulla legge elettorale c’è consenso unanime sul fatto di ridare la possibilità ai cittadini di scegliersi gli eletti, sulla riduzione dei parlamentari e sul rafforzamento dei poteri del premier. Noi guardiamo a una legge nuova ma sullo sfondo resta l’ipotesi di modifica del Porcellum, che, al di là dell’aspetto dei nominati, contro il quale i cittadini si sono espressi, non va criminalizzato. Ora stiamo andando a riferire al presidente Berlusconi e ad Alfano”.