Sicurezza a Milano/ Il “vento nuovo” di Pisapia è calato. Ora resta il nebbione


Il ministro Alfano ha dovuto confermare, come già avvenuto fino ad ora con decisioni dei precedenti ministri dell’Interno e avvenute con il mio parere favorevole, l’invio a Milano di militari del solo contingente destinato ai presidi dei siti sensibili.
Come in passato ha ritenuto di non destinare a Milano nessuno dei militari del contingente che la legge riserva ai pattugliamenti misti nei quartieri a rischio. Ha fatto bene perché vista la grande richiesta di tantissime città con giunte di ogni colore politico è giusto che i militari possano operare solo dove i sindaci dimostrino il loro convinto interesse alla loro migliore accoglienza. Cosi per le scelte ideologiche di Pisapia e della sua giunta, Milano non avrà per strada, a piedi, uomini in divisa nei quartieri a rischio e potrà continuare ad utilizzare solo i militari già presenti nei presidi fissi come ambasciate e chiese. Peccato. Rivolgo comunque un saluto di benvenuto agli agenti di polizia voluti da Alfano che pur svolgendo un lavoro diverso aiuteranno la citta’ a ritrovare un pò di sicurezza persa dopo che il vento nuovo di Pisapia è calato lasciando solo un nebbione.

Giornata della sicurezza a Padova con Ignazio

“Fratelli d’Italia ha indetto oggi in tutto il Paese la giornata della sicurezza: consegniamo una piantina di primula veris in segno di gratitudine a tutti i componenti del comparto sicurezza, polizia e forze armate. Vorremmo che a loro venissero alzate le retribuzioni e vorremmo molte più pattuglie nelle città per dare più sicurezza ai cittadini”. A dirlo Ignazio La Russa, intervenendo ad un incontro elettorale promosso a Padova dai candidati del partito a Camera e Senato Alberto romano Pedrina, Paola Frassinetti e Raffaele Zanon. Circa il finanziamento dell’aumento del numero di pattuglie aderenti al progetto “Strade sicure” quando La Russa era ministro della difesa, Ignazio La Russa ha aggiunto: “Il governo Monti e le altre forze politiche non hanno messo nessun cenno alla sicurezza – ha aggiunto La Russa – per finanziare la moltiplicazione delle pattuglie a controllo delle città, che noi vorremmo decuplicate, basterebbe dilazionare l’acquisto degli F35 utili a dare il cambio agli aerei da combattimento ormai obsoleti: risparmieremmo miliardi. Questi risparmi devon o finire al comparto sicurezza. Vogliamo la prevenzione e che i cittadini si sentano più sicuri nelle nostre città: devono finire i reati contro le donne, le rapine in villa e tutti quei reati che non permettono la vita tranquilla degli italiani. La sicurezza è il più fondamentale dei diritti: senza sicurezza non c’è diritto allo studio, al divertimento ed al lavoro”.
“L’ultima volta che in Italia qualcuno ha detto: ‘vincere e vinceremo’ non è andata bene”. A dirlo Ignazio La Russa, intervenendo ad un incontro elettorale promosso a Padova dai candidati del partito a Camera e Senato, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un pronostico circa il risultato della formazione “Fratelli d’Italia”. Circa le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che in recenti appelli ha invitato a non votare i piccoli partiti La Russa ha aggiunto: “Noi non siamo un piccolo partito, ma bensì un partito nuovo. Berlusconi si riferisce evidentemente ai partiti fuori dalla coalizione del centro destra, noi facciamo parte del centro destra. Alleati con il centrodestra per battere la sinistra e il centro e diciamo mai più a governi tecnici. Abbiamo lasciato il bello e lussuoso appartamento al primo piano del condominio “popolo della libertà” e ci siamo trasferiti in un attico, certo più piccolo e arredato in maniera spartana come piace a noi, ma siamo andati ai piani alti dove si respira un’aria più pura. Sono contento che Berlusconi abbia ripreso le nostre proposte, come quella della restituzione dell’Imu, anche se poi si scorda di citarci”.

da Padova24ore.it

Ignazio La Russa a Bergamo, focus su sicurezza territoriale e ordine pubblico

fotoBergamo, 17 febbraio – La sicurezza al centro del programma di Fratelli d’Italia. Alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno nuovamente sconvolto la città di Bergamo, la provincia tutta chiede maggior attenzione alle tematiche relative alla sicurezza del territorio, perché episodi di violenza, furti, rapine e aggressioni non si ripetano, affinché si possa vivere la propria città senza paura. Saranno questi i temi centrali dell’incontro promosso da Fratelli d’Italia Bergamo:

Lunedi 18 febbraio alle ore 18 presso la sede di via Sant’Orsola 10/E
ospite della Senatrice Gallone sarà l’On. Ignazio La Russa

«Senza sicurezza non si può lavorare, produrre, vivere sereni – ha sottolineato la senatrice Alessandra Gallone, che apre la lista di Fratelli d’Italia alla Camera in Lombardia 2 – Premesso che rimane essenziale dare maggior sostegno alle forze dell’ordine per migliorare i controlli e aumentare gli organici, in un momento come questo in cui le risorse sono risicate e la scure del patto di stabilità imposto ai sindaci ha provocato ulteriori tagli, si può, però, partire da piccole proposte concrete che possono migliorare notevolmente la situazione, come il piano di illuminazione urbana notturna. Un territorio buio è un territorio insicuro. L’obiettivo principale è quello di recuperare l’adesione del tessuto sociale nella lotta contro le “zone d’ombra”. La difesa del territorio, non dimentichiamolo, significa non abbandonarlo a se stesso e farlo vivere. Più spazio occupiamo, meno possibilità diamo alla delinquenza di impadronirsi del territorio. È necessario ottimizzare le risorse esistenti puntando sull’utilizzo di sistemi tecnologici, ad esempio la videosorveglianza, in molti casi già presenti ma mal gestiti o del tutto inutilizzati. La nostra proposta è quella di creare una sinergia operativa fra pubblico e privato ipotizzando la costruzione di una “rete” di collaborazione fra forze dell’ordine e operatori privati a controllo dei grandi centri urbani. Favorire l’attivazione di consorzi di polizia municipale tra i Comuni di medie e piccole dimensioni, al fine di ottimizzare al meglio sia le risorse economiche che le risorse umane già impiegate, per creare presidi territoriali più attenti alle esigenze delle comunità umane».

L’On. Ignazio La Russa arriverà da Milano intorno alle 17,30 e verrà accolto al casello di Dalmine dal tir di 16 metri sul quale campeggiano il simbolo e lo slogan di Fratelli d’Italia “Sfida il futuro, senza paura”. All’incontro sarà presente Gabriella Vitali, moglie del M.llo Luigi D’Andrea, Medaglia d’Oro al Valore Civile, ucciso insieme all’Appuntato Barborini il 6 febbraio del 1977 presso il casello dell’autostrada A4 a Dalmine dalla banda di Renato Vallanzasca. Sarà l’occasione per rendere omaggio alle vittime del dovere caduti per mano della criminalità organizzata e per ribadire l’impegno preso nella passata legislatura dalla senatrice Gallone che ha presentato un disegno di legge per istituire la giornata nazionale in memoria delle vittime del dovere. < >.

L’On. La Russa verrà accompagnato fino alle porte di Bergamo per raggiungere la sede del comitato in via Sant’Orsola 10/E dove incontrerà candidati, sostenitori e simpatizzanti del movimento di centrodestra.

Seguirà un rinfresco.

Ufficio stampa Fratelli d’Italia Bergamo
Silvia Valenti 3498172191 Barbara Magnani 3401502076

Lunedì 18/ Giornata della sicurezza. Un fiore alle Forze dell’Ordine

thLunedì 18 febbraio  Fratelli d’Italia organizza in tutto il Paese la ‘giornata della sicurezza’ un appuntamento per dire grazie a Carabinieri, Polizia e Forze Armate e per chiedere che il prossimo governo metta la sicurezza fra le priorita’.
Gli esponenti del movimento, ha spiegato Ignazio La Russa, porteranno in ogni citta’ a una struttura di polizia, carabinieri o militari un fiore, una primula veris «che significa amicizia e gratitudine».
«E’ un modo – ha aggiunto Ignazio – per chiedere al governo, qualunque governo arrivi, una decisa  inversione di tendenza e rimettere come al primo posto la questione della sicurezza che e’ precondizione di liberta’. Senza sicurezza non si esce, non si lavora non c’e’ esercizio di nessuno dei diritti garantiti dalla Costituzione»

Forze Armate/ F35: è necessaria una nuova tempistica. I risparmi destinati alla sicurezza.

Confermare l’acquisto dei 90 caccia bombardieri F35 indispensabili all’Italia, ma rinviarne temporaneamente la consegna per risparmiare, senza penalizzare le imprese coinvolte nel progetto, e destinare il risparmio ottenuto al comparto sicurezza che resta una priorità sia per il settore delle Forze Armate che per le Forze dell’Ordine. La proposta arriva dall’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, che, innanzitutto puntualizza : «guai ad immaginare di ridurre l’efficienza, la capacità d’intervento operativo delle Forze Armate, una delle eccellenze italiane».

Dopo aver sottolineato che il nostro Paese spende molto meno rispetto agli impegni presi con la Nato (2% del Pil), La Russa ha aggiunto che ‘sulle spese militari c’e’ una grande demagogia. «Quando Massimo D’Alema era presidente del Consiglio fu deciso – ha proseguito il cofondatore della lista Fratelli D’Italia – di sdoppiare le spese militari tra il dicastero della Difesa e quello delle Attivita’ Produttive, solo per dimostrare un finto impegno nella diminuzione dei fondi destinati all’attivita’ militare. Non accettiamo questo finto pacifismo e chiediamo che tutte le voci di spesa militare vengano ricondotte al dicastero della Difesa, anche in nome della trasparenza nei confronti dei cittadini».

La Russa ha fatto un esempio domestico:«Se una famiglia e’ in difficolta’ economica, puo’ ragionevolmente decidere di rinviare l’acquisto della nuova automobile senza per forza rinunciare a questa prospettiva’. Analogamente, secondo il parlamentare, si puo’ fare con gli F35, con un risparmio di miliardi di euro che andrebbe cosi’ ripartito: un terzo al debito pubblico, un terzo all’addestramento dei militari e l’ultimo terzo all’aumento delle retribuzioni dei militari».

La Russa  ha spiegato che l’Italia ha in dotazione 250 aerei ormai anziani che nel tempo dovranno essere sostuiti. Da qui la partecipazione al progetto F 35 decisa nel 1996 da Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio, e da Andreatta, al tempo Ministro della Difesa. Nello storico aeroporto di Cameri (Novara) è in via di completamento un centro di produzione di componenti tecnologiche per gli F 35 (destinati ai mercati internazionali) che offrirà lavoro almeno sino al 2030 a oltre diecimila persone. Un dato importante che non va sottovalutato o ignorato.

La Russa ha concluso che è indispensabile rivedere le procedure d’arruolamento, valorizzare risorse umane importanti come i volontari a ferma breve, accrescere la preparazione del personale, migliorare l’addestramento e togliere il blocco alla progressione in carriera del settore.